Mi chiamo Kesar (Cesare), nato il 7 agosto 1978 a New Delhi, India.
Siamo 3 fratelli ed una sorella, quando eravamo piccoli il nostro padre picchiava la nostra madre, che ha deciso di lasciarlo e vivere lontano con noi 4 figli
Per farci studiare e mantenere, la nostra madre andava a cucinare / lavare i piatti / pulire la casa dei ricchi che abitavano vicino a casa nostra.
Io ero il secondo figlio della famiglia dopo la mia sorella.
Al terzo anno delle superiori ho dovuto lasciare la scuola per aiutare mia madre ed ho iniziato a lavorare in un’agenzia di viaggi specializzato con i turisti giapponesi, come "Office boy", che manteneva pulito l'ufficio, portava le tazze del tè ai ospiti e poi puliva le tazze sporche, insomma un inserviente.
Il mio stipendio mensile era di 1000 rupie = €15 circa.
Il propietario di quell'agenzia voleva che io imparassi giapponese, così potevo diventare una guida che poteva accompagnatore i turisti giapponesi
Avevo iniziato ad imparare da solo questa lingua, ma per poter procedere avanti dovevo studiarla in istituito della lingua giapponese, dove mi hanno chiesto il certificato del liceo, ma visto che avevo smesso di andare a scuola dopo le superiori, non potevo fornire tale certificato.
Ero un pò deluso, ma quella settimana ho visto in giornale che il centro culturale presso l'ambasciata italiana a Delhi aveva messo la loro pubblicità "Learn Italian" con il loro numero del telefono per ulteriori informazioni.
L'ho chiamati per sapere se serviva qualche certificato della scuola, hanno detto che non serve nessun certificato, il costo del corso di 4 mesi era di 1200 rupue (circa €18).
Ho preso un mese di stipendio in anticipo, ma mi mancavano ancora circa €3, per guadagnare questi €3, ho lavato (pulito) per un mese le macchine dei ricchi che abitavano nelle vicinanze.
Mi sono iscritto all'istituito della lingua italiana a New Delhi e in prima lezione mi sono accorto che imparare questa lingua per me non era possibile, perché il corso era tramite l'inglese ed io d’inglese non sapevo un H, invece altri studenti (figli dei ricchi) parlavano l'inglese e anche la insegnante spiegava in l'inglese.
La lezione durava 1 ora ed era 4 giorni a settimana, dopo la prima lezione sono tornato a casa un pò triste, pensando come farò ad imparare questa lingua, dopo la cena quando ho aperto il libro della grammatica, non so come, sembrava come se fosse la mia seconda madre lingua, io la stessa notte ho provato a scrivere delle storie ed il giorno seguente l’ho fatte vedere alla insegnante per sapere gli errori, c’erano ma pochi.
Ho passato i miei 4 mesi del primo livello della lingua con pieni voti, dopo il primo livello che dura 4 mesi avevo circa 1 mese di riposo ed in questo mese ho scritto delle poesie d’amore in italiano, che con passando il tempo sono diventate più profonde.
Io scrivendo queste poesie (i miei sentimenti) sentivo che Dio mi ha fatto imparare questa lingua perché la mia metà esiste in Italia ed io la devo cercare.
Avevo iniziato a lavorare in un negozio di artigianato dove i turisti italiani facevano gli acquisti, dove il mio stipendio era circa €60 al mese, il proprietario mi lasciava nel pomeriggio per poter frequntare il corso della lingua.
Tramite le mie poesie, mi conoscevano tutti in centro culturale e in ambasciata italiana (dal portiere fino all'ambasciatore).
Cmq dopo 4 livelli del corso della lingua italiana chi aveva i voti migliori nell'esame finale del quarto livello vinceva la borsa di studio per 4 mesi a Perugia.
Ed io sono stato quel fortunato !!!
Ho vinto la borsa di studio e sono stato a Perugia, dove la prima volta ho vissuto la vita tra gli europei ed ho capito che qui la gente non era così sentimentale come pensavo io, tanti ragazzi si mettono insieme solo perché sono belli fisicamente o anche solo per fare sesso e l’amore vero non importa a nessuno.
Ho cominciato a scrivere anche le poesie negative.
Dopo aver finito i 4 mesi dello studio a Perugia sono ritornato a Delhi dove ho cominciato a lavorare con guida turistica parlante italiano ed accompagnavo i clienti italiani per il loro viaggio in India.
Era inizi dell'anno 2000 quando chattando su Yahoo chat avevo conosciuto una ragazza di nord Italia che mi aveva fatto credere che fosse lei la mia metà, ma dopo il nostro primo incontro a casa sua mi aveva scritto che i suoi non ci volevano insieme, quindi addio.
Sono rimasto deluso e con il cuore spezzato, pensavo di fare stupidaggini per far vedere ai suoi genitori cosa vuol dire amore (ho fatto qualcosa con me stesso, ma non era il mio momento).
Con il cuore a mille pezzi sono ritornato in India, dove per quasi sei mesi non sono riuscito a fare nulla.
Dopo questi 6 mesi, mi sono domandato "tutto quello che hai fatto per una persona che non sai neanche se esiste no, se l'avessi fatto per qualcos'altro avresti avuto gran successo.
Quello che avevo fatto con me, mi ha fatto scoperire quanto ero profondo e cosa potevo fare per l'amore.
Ho aperto la mia piccola agenzia viaggi a Delhi e ho iniziato a creare il mio sito dei viaggi, anche se non sapevo come si fa, ma volevo dimenticare il mio dolore e me stesso.
Quando lavoravo come guida turistica avevo domandato a diversi clienti che accompagnavo il costo che avevano pagato per il loro viaggio, rimanevo con la bocca aperta, quando me lo facevano sapere.
I tour operator italiani hanno rubato questa gente ed io mi sentivo che sono stato rubato io.
Infatti a quei tempi non avendo concorrenza i tour operator italiani (quelli grossi di rilevanza nazionale) si sono riempiti le loro tasche (anzi i loro palazzi).
L'anno 2001 sono venuto in Italia per incontrare delle agenzie di viaggi italiane per la collaborazione, ero davanti alla piazza di Trieste dove ho scritto la mia ultimo poesia “IL SILENZIO.
il mio sito Viaggindia è diventato il primo nei motori di ricerca (il sito creato da me per dimenticare me stesso ed i miei sentimenti).
Le richieste per l'organizzazione dei viaggi avevano ormai cominciato a piovere senza sosta (15/20 richieste al giorno) e mi sono dedicato a lavorare, lavorare e lavorare.
Finalmente ero riuscito a dimenticare il mio dolore.
Alla fine in luglio 2006 tramite mail ho conosciuto la persona che si era innamorata di me dopo aver letto solo una mia poesia (QUEL MOMENTO).
In stesso tempo ho conosciuto in fiera di Rimini TTG dedicato al turismo un padovano che prima vendeva le lampade (mi ha mandato il suo CV in cui risultava che per ben più di 20 anni ha lavorato come venditore di fili elettrici/lampade e per un anno dimostrava come conoscenza del lavoro in una agenzia di viaggi di Padova (era la sua amica da cui prendeva i biglietti aerei per suoi viaggi fai da te).
In realtà non aveva mai lavorato in turismo, cmq io per fare bella figura in India l’ho venduto il 30% delle quote della mia società indiana (in cambio di €30 mila) e in stesso periodo ho regalato il 30% ad uno indiano che era il vicino di mia casa a Delhi che dal 2005 lavorava in mio ufficio sinceramente, gli lasciavo anche assegni vuoti e firmati da me e non mi aveva mai fregato.
In 2007 mi sono trasferito a Padova ed io e la mia LEI abbiamo cominciato a convivere insieme, a Padova collaboravo con una agenzia di viaggi dietro Duomo, ho comprato il 35% delle quote di un tour operator situato a Trento, in stesso periodo lei è rimasta incinta.
Ero contento che finalmente tutte le cose si sono sistemate, ma no, in India quel italiano si era messo d’accordo con l’altro indiano.
Ero ignaro a questo fatto, dopo circa 3 mesi di mia permanenza a Padova, il socio italiano in ufficio a Delhi mi chiede "visto che ormai tu vivi in Italia, mi fai sapere, per quale motivo la società in India deve pagarti lo stipendio?", l'ho risposto che fra una settimana quando sarai qui, ti spiegerò tutto faccia a faccia e quando è arrivato gli ho chiesto che prima di darti la risposta, fammi sapere sulla carta quiant'è il suo stipendio e dell'altro socio in India(60 mila + 60 mila rupie = €900+900), quant'è lo stipendio dello staff in ufficio a Delhi (100 mila rupie = €1500), l'affitto dell'ufficio 40 mila rupie = €600) e quant'è il mio stipendio (80 mila rupie = €1200), la spesa totale circa €5100 al mese, adesso fammi sapere da dove arrivano questi soldi, mi risponde dai clienti, bravo e chi è che manda i clienti, mi risponde TU, gli domando adesso fammi sapere che grazie ai clienti che mando io, voi prendete gli stipendi e pagate il resto delle spese, a me mi stai chiedendo per quale motivo devo prendere lo stipendio in India? Mi dice si, si ho capito e per un pò di tempo tutto procede normale.
Fra 2 mesi scopro che hanno aperto un nuovo conto corrente della società in un’altra banca senza la mia conoscenza, e quando l’ho saputo (ricevevo 1 copia di ogni singola mail inviata a loro), mi hanno detto che non sono affari tuoi, noi 2 siamo in India e gestiamo noi, tu in Italia hai comprato 35% delle quote di quel tour operator e perchè noi non siamo soci in quella società? che loro 2 in totale hanno 60% delle quote della società indiana per cui io dovevo fare quello che decidono loro.
Cosa ???
Uno che vendeva le lampade in Italia e non sapeva neanche la lettera T del turismo e l’altro indiano che prima aggiustava i computer girando sotto il sole da una casa all'altra mi dicono una cosa del genere ???
Ho lasciato la società creata da me a cui avevo dato il nome del mio marchio Viaggindia e loro continuano ad usare il mio marchio in Malafede (non possono usarlo in Italia dove ho il marchio registrato dal 2005, per cui hanno creato un altro sito web in cui dimostrano come se fosse il mio l'ufficio a Delhi, ma la mia società in India ha un altro nome).
I LADRI RIMANGONO SEMPRE I LADRI, perchè per questa gente rubare è facile e creare da zero è impossibile.
Io in Italia ho continuato a pubblicizzare il mio marchio Viaggindia ed il 4 nov. 2012 ho più di 16000 fan su mia pagina Facebook e quasi 2000 agenzie di viaggi in Italia che collaborano con me.
Sono contento di me stesso, di aver creduto nell'amore ciecamente e la sofferenza mi ha spinto di andare oltre i miei limiti.
A voi consiglio sempre che nulla è impossibile, basta non mollare e vedrete che Il futuro appartiene a chi crede alla bellezza dei propri sogni!
Kesar Singh – Viaggindia

